Nordic Walking Salute  
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Carcinoma mammario

Attività fisica e tumore alla mammella
Gli studi indicano l’efficacia nella prevenzione primaria, prevenzione dopo l’insorgenza e come terapia complementare.

Prevenzione primaria
L’attività fisica riduce il rischio di insorgenza di tumore a tutte le età.

Nella fase della menopausa, quando il rischio è maggiore, la riduzione del rischio relativo è pari al 6% per ogni ora di attività fisica alla settimana, purchè l’esercizio sia protratto nel tempo.

L’incremento ponderale che si sviluppa dopo la menopausa causa un aumento del tessuto adiposo viscerale aumentando il rischio di carcinogenesi per l’implemento degli ormoni steroidi liberi.

Quindi un’attività moderata come può essere il nordic walking aiuta a ridurre il grasso e a modificare il metabolismo delle sostanze che favoriscono l’insorgenza del tumore, svolgendo così un ruolo di prevenzione primaria.

Prevenzione dopo l’insorgenza
Nel tumore alla mammella la pratica regolare di una attività fisica si associa ad una riduzione degli ormoni ovarici circolanti, in particolare contribuisce a mantenere bassi i livelli di estrogeni.

In modelli sperimentali, attività fisica moderata sembra aumentare la resistenza all’impianto di tumori e la comparsa di metastasi.

L’esercizio fisico durante le terapie riduce il senso di fatica, ma sono stati riscontrati anche riduzione della tossicità del trattamento chemioterapico, ripresa ematopoietica più veloce, riduzione del dolore, generale miglioramento dello stato di stress psicologico e minore durata dell’ospedalizzazione.

Nello specifico, l’attività fisica aumenta la soglia di tollerabilità al dolore perchè induce la secrezione di endorfine, molecole ad attività morfinosimile naturali.

Inoltre l’attività fisica regolare aiuta ad alleviare il dolore articolare rinforzando la muscolatura e migliorando la flessibilità.

Nei disturbi emozionali l’attività fisica migliora il benessere psicologico, il tono dell’umore, la percezione di se stessi in termini di aspetto fisico, apprezzamento del proprio corpo e autostima.

Inoltre, grazie alla liberazione di endorfine si riducono l’ansia, migliorano le reazioni allo stress, la qualità e quantità del sonno.

Attività fisica dopo l’intervento
Velocizza e ottimizza il recupero funzionale distrettuale e globale, riduce il rischio di traumi, sovraffaticamento e stasi linfatica.


Attività fisica durante e dopo terapia riabilitativa
Aiuta, integra e sostiene il recupero funzionale, l’efficienza fisica e lo stato emotivo.

In conclusione il senso degli interventi di attività fisica, quindi promozione del Nordic Walking, in seguito alla diagnosi di tumore è:

prevenire e minimizzare i danni associati alla malattia e alle terapie

migliorare e cambiare comportamenti associati a fattori di rischio e stile di vita

migliorare i fattori psicosociali durante e dopo i trattamenti oncologici

Ricordiamo che il Nordic Walking Salute con finalità riabilitativa rafforza e potenzia gli obiettivi del programma riabilitativo senza sostituirsi ad esso, ma operando in sinergia.

Per consultare alcune delle ormai numerose pubblicazioni medico-scientifiche che sono state pubblicate negli ultimi anni in merito al tema del nordic walking e la salute clicca qui (link)

Se sei incuriosito dal nordic walking e vuoi provare o saperne di più, non esitare a contattarci. Chiedi sempre un parere e un consiglio anche al tuo fisioterapista e al tuo medico curante con cui, se sarà necessario, il nostro staff si metterà in contatto.

“L’attività fisica aggiunge anni alla vita e vita agli anni”